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Hadhrat
Mirza Masroor Ahmed
Il Quinto Califfo dopo il promesso Messiah
INSEGNAMENTI ISLAMICI
che promuovono la pace e la sicurezza a livello globale
Sommario del Sermone del venerdi rilasciato dal Capo della Comunità Mussulmana
Ahmadiyya Hazrat Mirza Masroor Ahmad ayadaallah tala benasarulaziz
22 giugno , 2007
Oggi Huzur ha fatto il suo sermone del Venerdì sugli insegnamenti
islamici che promuovono la pace e la sicurezza a livello globale. Huzur
ha spiegato che, quando l’uomo diffonde il disordine sulla terra e la
pace e la sicurezza declinano e la giustizia non può che scomparire, Dio
manda i Suoi Profeti a salvare il mondo. 1.400 anni fa, quando la
giustizia era completamente scomparsa da questo mondo e il disordine era
al suo culmine, Dio mandò la Sua irrevocabile Shariah (legge religiosa)
e così aiutò a salvare il mondo dalla confusione. Attraverso questa
Shariah all’uomo vennero insegnati i modi per onorare i diritti di Dio e
i diritti dell’uomo, i quali o erano stati dimenticati da coloro che
avevano creduto nei primi Profeti oppure comandamenti di tale eccellenza
non erano stati rivelati prima. Il punto più significativo su cui il
Santo Corano attira l’attenzione in modo da tener fede a tutti i suoi
comandamenti è la taqwa (rettitudine). Se si raggiunge una vera
percezione e discernimento della taqwa si possono mettere in pratica i
Divini attributi e li si può propagare agli altri. Huzur ha spiegato
che, finchè i Mussulmani sono stati giusti, essi si sono diffusi in
tutto il mondo , dall’Asia all’Africa all’Europa. Però, quando il
livello standard della taqwa è diminuito, e la pace e la sicurezza sono
stati sostituiti dall’egoismo, e la gelosia e la malizia hanno preso il
posto dell’amore e dell’armonia, i Mussulmani sono stati privati di
quello che avevano. Tuttavia Allah aveva rivelato i Suoi insegnamenti
irrevocabili al Santo Profeta (la pace e la benedizione di Allah sia su
di lui) in modo da rimuovere il disordine dalla terra. Oggigiorno è solo
il suo insegnamento che potrà rimuovere il disordine dal mondo. Benché
gli altri ne siano stati privati, Dio ha mantenuto la Sua promessa che
la fede rivelata al Santo Profeta (la pace e la benedizione di Allah su
di lui) dovesse trionfare sugli altri attraverso l’avvento del suo vero
e ardente devoto, il Promesso Messia (la pace su di lui) che era
destinato a riguadagnare la legalità perduta. E’ pertanto responsabilità
di un Ahmadi propagare al mondo il messaggio di pace dell’Islam e far
sapere che l’Islam non è una religione di estremisti, ma un alfiere di
amore e pietà. Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale si
formò l’ONU con i suoi vari organi, ad esempio, il Consiglio di
Sicurezza, il Consiglio Economico e Sociale, la Corte Internazionale di
Giustizia ecc. Ma quello che sta succedendo nel mondo è la testimonianza
del fallimento di questa istituzione. La ragione di questo fallimento è
la mancanza di giustizia. Basandosi sulla conoscenza, il potere o
l’arroganza, alcune nazioni del mondo hanno il sopravvento nell’ONU; ci
sono due livelli di membri , quelli permanenti e quelli non-permanenti.
Se una pace duratura e la sicurezza devono diffondersi nel mondo, sarà
attraverso gli insegnamenti del Santo Profeta ( la pace e la benedizione
di Allah su di lui). Il Santo
Corano si rivolge a tutte le nazioni del mondo sulla base dell’umanità:
“ O uomini, noi vi abbiamo creati da maschio e femmina e vi abbiamo
costituiti in tribù e sottotribù, perché poteste conoscervi a vicenda.
In verità,il più rispettabile tra di voi. Per certo, Allah è
l’onnisciente, consapevole di tutto. ” (49:14) Questo è l’insegnamento
islamico della fraternità. A un credente giusto si impone di aderire a
questo insegnamento e in verità di diffonderlo. Solo questo può
promuovere amore, affetto ed uguaglianza. La pace e la sicurezza possono
essere garantite nel mondo solo quando la nozione falsa e oppressiva
della supremazia di alcune nazioni non venga sradicata. La pace e la
sicurezza non possono essere consolidate finchè le persone di ogni razza
e di ogni nazione non possano essere sicuri di essere figli di Adamo e
di essere stati creati da un uomo e una donna e di essere veramente
uguali. Se uno è migliore di un altro, è solo in termini di rettitudine.
Tuttavia solo Allah sa chi è più virtuoso; nessuno può giudicare da
solo. L’Islam dice che tutto il genere umano è come una famiglia e può
perseguire la pace e la sicurezza di tutti solo se vive come una
famiglia unita. Le apparenti differenze nel genere umano sono solo per
identificare chi è Europeo, chi è Asiatico e chi è Africano. Come esseri
umani siamo tutti uguali e una persona in Africa ha gli stessi
sentimenti di una persona in Europa. La pace e la sicurezza possono
prevalere solo quando ci si preoccupi dei reciproci sentimenti. Queste
sono le misure che l’Islam presenta per una pace e una sicurezza
durature, altrimenti non importa quanti siano i Consigli di Sicurezza:
una pace duratura non può essere mantenuta.
Questo insegnamento non è rimasto solo teorico; il Santo Profeta ( s.a.)
lo ha messo in pratica . Egli amò i poveri e gli svantaggiati, liberò
gli schiavi, rese i diritti a coloro a cui erano stati tolti. Citando
l’esempio di Hadhrat Bilal (possa Allah compiacersi di lui) Hazur ha
detto che non aveva nessun status etnico, ma era tale la considerazione
che il Santo Profeta (pace…) aveva di lui che Hadhrat Umer (possa
Allah…) lo chiamò “Syedna Bilal”. Nel suo sermone di addio, il Santo
Profeta (s.a.) dichiarò apertamente “Voi siete tutti uguali. Tutti gli
uomini, a qualunque nazione o tribù appartengano, e qualunque carica
nella vita essi possano ricoprire, sono uguali…. un Arabo non ha alcuna
superiorità sopra un non-Arabo e così non ne ha un non-Arabo sopra un
Arabo”.
Oggi è dovere della Comunità del Promesso Messia (su cui sia la pace)
consolidare questa bella società che il Santo profeta (s.a.) ha creato.
Huzur ha citato il versetto 9 della Surah Al Mumtahinah (60:9) che parla
di rispetto e gentilezza verso coloro che non vanno a combattere nel
nome della religione. Hazur ha detto che il versetto rimanda all’altro
versetto coranico (Surah Hajj) che dà il permesso di combattere in
propria difesa contro coloro che hanno iniziato a fare la guerra per
primi. In verità la guerra può essere dichiarata solo a livello
governativo. Sfortunatamente è proprio di questo aspetto che gli
estremisti mussulmani abusano in flagranza e portano così discredito
sull’Islam. Citando il versetto 109 della Surah Al An’am (6:109) Huzur
ha detto che questo è il versetto più significativo per la pace e la
sicurezza internazionali. Facendo riferimento agli scritti del Promesso
Messia (su cui sia la pace), Hazur ha spiegato che Allah ci ha insegnato
dei modi profondi di cortesia e considerazione per mantenere la pace
senza oltraggiare gli idoli degli idolatri a meno che essi a loro volta
non insultino Allah. Questo nonostante la filosofia islamica che ritiene
gli idoli incapaci di qualsiasi cosa . Reagire a un insulto con un
insulto significa invitare all’insulto. Pertanto la nostra reazione
dovrebbe essere accorta. Un Mussulmano ha un altissimo senso di onore
per Allah, così, se oltraggiando gli idoli altrui attira insulti su di
Allah, allora ne diventa responsabile. I Mussulmani oggi dovrebbero
diffondere questo insegnamento, come a coloro [non-mussulmani] che non
desistono in nessun caso; è loro sventura che le loro azioni risultino
(per loro) attraenti. Tuttavia , alla fine dovranno tornare a Dio e
avranno la ricompensa che spetta loro. Citando i versetti 25-27 della
Surah Qaf (50:25-27) Huzur ha parlato a proposito dell’attuale scalpore
(sul conferimento ) del cavalierato a Rushdie. Hazur ha detto che,
quando Allah abbia preso su di Sé il compito di trattare certe
questioni, allora non serve che noi ce ne facciamo coinvolgere. Hazur ha
spiegato che ci sono delle persone non religiose che venerano le loro
divinità terrene, ma che Allah ha in mano la loro questione. Non serve
che noi ci impegniamo a distruggere le cose, a demolire e in attacchi di
suicidio . Questo rappresenta un quadro veramente sbagliato dell’alta
moralità dell’Islam a parte il fatto che non può avere alcuna
conseguenza. Il materiale offensivo che Rushdie ha scritto molti anni fa
è nella sua natura; se un governo lo onora con un Titolo per questa o
per qualsiasi altra ragione, questo è un problema di Dio. Non è che non
ci sia senso di decenza in Europa. Molte persone hanno obiettato al suo
[cavalierato] in quanto nient’altro se ne può guadagnare se non il
mettere in pericolo la pace e la sicurezza del mondo. Hazur ha detto che
quando Rushdie ha scritto il libro in questione, meglio ancora quando è
stato assistito nella scrittura del libro, i revisori pensarono che ci
fosse qualcun altro dietro il suo autore e che il libro fosse fatto per
incitare i Mussulmani . Tuttavia i Mussulmani stanno facendo il loro
gioco. Non vedo l’utilità di fare questo. E’ una grande cospirazione che
non andrà molto oltre il bruciare di bandiere; questo [bruciare le
bandiere] servirà al loro scopo. In ogni caso la risposta appropriata a
una tale questione dovrebbe essere quella di rispettare gli insegnamenti
dell’Islam con maggior vigore, di presentare ad altri il modello
benedetto del Santo Profeta (s.a.). Se, al giorno d’oggi, chiunque può
fare questo , lo può fare anche un Ahmadi. Quando Rushdie scrisse il suo
libro (1989) Hadhrat Khalifa tul Masih IV (possa Allah avere pietà di
lui) ottenne che Arshad Ahemdi Sahib scrivesse in risposta un libro
intitolato “Rushdie: tormentato dalla sua anima scellerata”. Hazur ha
detto di aver chiesto che venga ripubblicato ora con l’aggiunta di un
capitolo su ciò che Hadhrat Khalifa tul Masih IV (possa Allah….) aveva
ordinato. Poco tempo fa il libro è stato pubblicato da una casa editrice
indipendente che lo ha messo sul mercato. Questo libro dovrebbe essere
distribuito fra uomini e donne ragionevoli. Citando il versetto 9 della
Surah Al Maidah (5:9) Hazur ha detto che l’insegnamento pacifico dell’
Islam mette in guardia anche contro l’ostilità verso un tuo avversario
perchè potrebbe farti commettere un’ingiustizia . E’ estremamente
difficile, in verità, dare un aiuto all’ostilità quando si ripartisce la
giustizia.
Hazur ha detto che il versetto non menziona l’amore e l’affetto, ma
piuttosto dà una misura e uno standard di amore e di affetto. Hazur ha
anche citato l’eccellente esempio del Santo Profeta (la pace e la
benedizione di Allah su di lui) al momento della vittoria della Mecca.
Hazur ha pregato affinché possa presto venire il tempo in cui i governi
mussulmani tengano sempre fede ai veri insegnamenti dell’Islam e possano
esserci governanti che propaghino l’Islam sotto gli auspici del vero e
ardente devoto del Santo Profeta (la pace e la benedizione di Allah su
di lui)
E’ compito degli Ahmadis coinvolgere nelle preghiere. Possano le nostre
preghiere essere accettate e il mondo diventare una culla di pace e di
armonia e tutti adorare il Solo vero Dio; possa Allah fare questo.
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della Gioventù Mussulmana Ahmadiyya Italia
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