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Hadhrat Mirza Tahir
Ahmad ra (1928 –
2003)
Khalifatul Masih IV (1982-2003)
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Hadrat Mirza Tahir Ahmad
Khalifatul Masih IV
Possa Allah avere pietà di lui).
Hazrat Mirza Bashiruddin Mahmood Ahmad (Khalifatul Masih II e Musleh
Mauod), il figlio benedetto del Promesso Messia e fondatore della
Jamaat, Ahmadi Hazrat Mirza Ghulam Ahmad di Qadian, sposò Syeda Hazrat
Maryam Begum il 7 febbraio del 1924. Ella era la figlia del Dr Hazrat
Shah Abdul Sattar, un venerabile di un’eminente famiglia Syed. Nel suo
sermone Nikah, Syed Shah Sarwar Sahib, un compagno del Promesso Messia,
disse:
"Sono ormai avanti negli anni e presto me ne andrò, ma coloro che
vivranno testimonieranno l'avvento dei Servi della fede nato da questo
matrimonio con una Syed, come avvenuto in passato. Questa è la mia ferma
convinzione ".
E così questo Servo della fede è nato il 18 dicembre 1928. Egli è
cresciuto giusto e virtuoso, sotto la guida del suo illustre padre e
della madre devota e con le benedizioni divine. Una volta, durante la
sua infanzia, gli è stato chiesto da un noto dotto Ahmadi, Maulana Abdul
Rahim Nayyer, "Quale ricompensa apprezzeresti di più per avere fatto un
buon lavoro?" "Allah - Solo Allah" è stata la risposta spontanea di quel
ragazzo di soli 10 anni.
A quel personaggio benedetto fu dato il nome di Hazrat Mirza Tahir
Ahmad. La sua erudizione comprende un'ampia gamma di conoscenze sia
spirituali che materiali. Dopo la laurea, conseguì la laurea "Shahid"
della Jamia Ahmadi (Accademia Teologica) a Rabwah. Poi studiò in Europa
per due anni e mezzo.
Dopo aver completato gli studi superiori, dedicò la sua vita al servizio
della fede. Nel mese di ottobre 1958 gli fu dato l’incarico di
"Waqf-e-Jadid" , il dipartimento per la propagazione dei più alti gradi
di virtù e per promuovere il benessere degli Ahmadi. Dal 1960 al 1969 è
stato vice-presidente e poi presidente del Majlis Khuddam-ul-Ahmadi in
cui ha dato prova di ragguardevoli qualità di leadership. Dal 1979 al
1982 è stato presidente del Majlis Ansarullah. Egli ha servito come
direttore della Fondazione Fazl-e-Omar al tempo di Hazrat Khalifatul
Masih III. E’ stato patrono della Associazione Internazionale Ahmadi
degli Architetti ed Ingenieri (IAAAE). Allah gli ha concesso uno
straordinario talento nella parola e nella scrittura. I libri scritti da
lui hanno notevolmente arricchito la biblioteca di letteratura Ahmadi.
Alcuni dei titoli più noti sono: Biografia di Hazrat-e-Fazl Omar
Omicidio in nome di Allah L’Islam Maudoodi Che cosa Ahmadiyyat ha dato
al mondo L’eccellenza morale del Santo Profeta nelle guerre.
Hafiz Hazrat Mirza Nasir, Khalifatul Masih III, è morto il 9 giugno 1982
e il giorno seguente Hazrat Mirza Tahir Ahmad Sahib è stato eletto come
Khalifatul Masih IV. Sotto la sua guida e con l'aiuto divino, la Jamaat
sta facendo passi da gigante. Lo sviluppo e il progresso sono evidenti
in ogni aspetto - geografico, storico, morale e spirituale.
Nel Santo Corano Allah dice, "In verità prospera chi la purifica" 91:10.
Tale purificazione dell’anima è considerato il più importante principio
guida per i seguaci dei profeti di Allah. Hazrat Khalifatul Masih IV ha
esortato la Jamaat a raggiungere questo fine in vari modi, alcuni dei
quali sono qui menzionati.
Huzur ha sottolineato l'importanza di osservare il Servizio
congregazionale della preghiera. Egli ha affrontato questo argomento in
tre fasi – nel discorso del venerdì del 1 aprile 1983 e in vari sermoni
fino all’8 novembre 1985. Il 17 giugno 1988 ha ancora una volta
sottolineato la necessità di stabilire e rafforzare la comunione con
Allah attraverso la preghiera. Con la grazia di Allah, queste
esortazioni dinamiche stanno producendo buoni risultati ed è del tutto
evidente il miglioramento generale negli standard morali e spirituali
della Jamaat.
La cosiddetta società moderna ha frantumato la dignità della donna con
l'illusione dell’uguaglianza. Il modo in cui l'Islam ha salvaguardato
l'onore e la considerazione della donna è deprecato e sottoposto a
critiche fuori luogo. Nella sua sessione di domande e risposte e
Conferenze Stampa, Huzur non solo ha smentito questa critica, ma ha
anche chiarito il vero status della donna nell’Islam. Egli ha esortato
le donne Ahmadi ad osservare strettamente il "Purdah" e a salvaguardare
i valori islamici. Nel suo discorso all’annuale conferenza Ahmadi del
1982, egli ha messo in guardia le donne Ahmadi contro i pericoli della
cultura occidentale e ha trasmesso loro il significato e l'importanza
del Purdah islamico.
In conseguenza di questo orientamento, la maggior parte delle donne
Ahmadi nei paesi occidentali ora osservano meticolosamente il Purdah.
L'Islam ha proposto insegnamenti molto nobili sulla vita familiare e il
Santo Profeta è stato un modello di eccellenza morale in questo senso.
Alcune persone non seguono questo buon esempio e trasgrediscono gli
insegnamenti coranici. Nel suo sermone del venerdì del 14 febbraio 1986
Huzur ha esortato gli Ahmadi a sradicare completamente questo
comportamento dalla loro vita quotidiana e a promuovere la gentilezza
fra figli e parenti. In risposta a ciò molte famiglie hanno rinnegato il
loro precedente atteggiamento.
Gli Ahmadi come gruppo si distinguono dagli altri per essere, al
confronto, liberi dai ceppi di costumi e superstizioni non islamici. A
volte sorgono delle manchevolezze e Huzur si è particolarmente impegnato
a sradicarle. Nei suoi sermoni dell’8 marzo 1985 e del 10 maggio 1985
Huzur ha ingiunto agli Ahmadi di evitare di fare troppi regali,
scambiandosi doni a Capodanno o altre simili ricorrenze.
I musulmani festeggiano Eid due volte l'anno. I partecipanti
generalmente si muovono entro gli stretti confini della propria cerchia.
Nel suo discorso dell’Eid del 1983, Huzur ha chiesto agli Ahmadi ricchi
di andare a casa dei loro fratelli poveri per augurare loro felice Eid e
offrire loro doni. Seguendo questa direttiva, il godimento dell’ Eid
nella società Ahmadi è aumentato notevolmente; e questa è la vera
sostanza e filosofia della festa islamica dell’ Eid.
Per trarre reale profitto dagli insegnamenti del Corano si deve essere
giusti. Allah dice: "E’ una guida per i giusti". 2:3. In un incontro il
Santo Profeta (la pace e la benedizione di Allah siano su di lui) puntò
il dito verso il suo petto e disse: "La giustizia dovrebbe essere qui".
Spiegando questo Hadith, il Messia Promesso disse "La giustizia è una
virtù che dovrebbe essere radicata nel cuore". Il Khalifatul Masih IV ha
riflettuto attentamente su questo tema in diversi sermoni. La giustizia,
nutrita dal timore riverente e dall’amore di Allah, è suprema e
perpetua.
La predicazione dell’Islam è obbligatoria per ogni musulmano. In epoca
attuale è solo il Movimento Ahmadi ad essere attivamente impegnato in
questo grande sforzo, e questo fatto è ammesso anche dai nostri
antagonisti. Hazrat Khalifatul Masih IV ha notevolmente ampliato il
programma della predicazione e della propagazione. Gli Ahmadi in
generale sono ora sensibili a questo richiamo e vi è un regolare gruppo
di predicatori. In totale si raggiunge l'attuazione del programma in 152
paesi del mondo.
Nell’era del 4° Califfo, la Jamaat è venuta ad esercitare una notevole
influenza convincendo sempre più aderenti, tra i quali eminenti
personalità e re tribali. Nel 1987, due di questi re dalla Nigeria hanno
fatto un accordo e hanno aderito alla Jamaat. Così la rivelazione del
Promesso Messia, "I re cercheranno benedizioni dai tuo vestiti", ancora
una volta ha trovato compimento. Huzur ha dato a questi due re sacre
reliquie del Messia Promesso quando essi si sono presentati durante
l’annuale Conferenza Ahmadi di Londra nel 1987.
Al Messia Promesso, è stato ordinato da Dio di ringiovanire l'Islam e
diffondere il Santo Corano. Durante il tempo del 2° e del 3° Califfo è
stata fatta la traduzione del Santo Corano in diverse lingue. Ora questo
lavoro è notevolmente accelerato. Sono state fatte e pubblicate
traduzioni in cinquantun lingue del mondo e sono stati tradotti 300
versetti scelti del Corano in 118 lingue. Questa monumentale
realizzazione non ha alcun parallelo negli ultimi 1400 anni.
Per raggiungere i più alti gradi di eccellenza e di purificazione,
spendere per la causa di Allah viene proclamata una virtù di grande
merito, subordinata solo alle prestazioni di preghiera. E’ una misura
della grande rivoluzione spirituale introdotta dal Promesso Messia il
fatto che gli Ahmadi siano sempre pronti e desiderosi di spendere denaro
per la causa di Allah. Il loro zelo per tali sacrifici volontari è stato
sempre crescente e si è notevolmente accelerato nell'epoca di Hazrat
Khalifatul Masih IV. Il bilancio annuale della Jamaat ha raggiunto il
miliardo di marchi. Questa cifra rappresenta solo le Donazioni
Obbligatorie. Ma ci sono altre categorie, come Tehrik-e-Jadid,
Waqf-e-Jadid, il Fondo Syedna Bilal e il Fondo per la Propagazione del
Corano. Hazrat Khalifatul Masih IV compie viaggi in molti paesi ogni
anno. Si tratta di sovrintendere, razionalizzare, ampliare e accelerare
le multiformi attività del Jamaat. I paesi graziati dalla sua visita
sono l'Africa, Orientale e Occidentale, l’Estremo Oriente, l’Europa,
l’America e il Canada.
Solo un mese e mezzo dopo essere diventato Califfo, Huzur si è recato in
Norvegia, Svezia, Danimarca, Svizzera, Olanda, Regno Unito e Australia.
Ha inaugurato la " Moschea Basharat " , la prima ad essere costruita in
Spagna in 750 anni. Egli ha affrontato 18 conferenze stampa in cui ha
dato interpretazioni erudite degli insegnamenti islamici.
In sette settimane nel 1983 (22 agosto - 14 ottobre) ha visitato
Singapore, le Figi, l’Australia e lo Sri Lanka. Eventi importantissimi
di questo tour sono stati la posa della prima pietra della moschea
"Bait-ul-Huda" e della Sede della Missione a Sydney. Egli ha, inoltre,
affrontato un’ affollata conferenza stampa presso l'Università di
Canberra, dove ha esposto la bellezza dei valori islamici. Nel dicembre
del 1984 ha intrapreso un tour in Olanda, Germania e Francia. Sono stati
discussi piani per la creazione di grandi centri.
Nel settembre 1985, Huzur ha nuovamente visitato i paesi europei. Sono
state inaugurate nuove missioni in Olanda, Belgio, Germania occidentale.
Sono stati inaugurati i “Giardini Nasir”, un centro libero e spazioso.
Huzur si è recato in sette paesi europei, ha aperto cinque nuove
missioni ed esaminato le prospettive di istituirne altre quattro. Oltre
a sessioni di domande e risposte, sono state affrontate quattro
conferenze stampa. Da metà agosto al 7 ottobre 1986, Huzur ha visitato
il Canada, l'Olanda, la Germania Ovest, la Svizzera, l’Italia e la
Spagna, dove ha incontrato eminenti personalità e anche la stampa.
Durante il tour è stata deposta la prima pietra della prima moschea
Ahmadi in Canada.
Nello stesso anno ha graziato della sua visita l’incontro annuale
Khuddam-ul-Ahmadi di Francoforte e ha visitato anche il Belgio e
l’Olanda. Nel 1987 egli si è recato due volte nei paesi europei, negli
Stati Uniti d'America e in Canada. Questo è stato davvero un tour che ha
fatto storia poiché cono state inaugurate molte nuove missioni. Ha
incontrato una sezione trasversale di persone eminenti e trasmesso loro
gli insegnamenti islamici in un modo molto persuasivo. Egli è stato
salutato in molte città dell'America, dove quel giorno è stato
dichiarato "Mirza Tahir Ahmad Day".
Nel gennaio 1988, ha messo piede per la prima volta nell’Africa
occidentale. Questo tour di sei paesi, che ha abbracciato un arco di
cinque settimane, è stato di grande successo. Gli è stato dato un
caloroso saluto di benvenuto ovunque, in Gambia, nella Sierra-Leone, in
Liberia, nella Costa d'Avorio, in Ghana e in Nigeria. E’ stato accolto
da vari presidenti, ministri, parlamentari e Sommi Capi. Il presidente
della Sierra Leone è stato con lui per mezz'ora. Gli ha offerto l'uso
del suo elicottero privato e gli ha messo a disposizione del personale
di polizia per la sua sicurezza. In tutto il paese i governi hanno dato
disposizioni per il suo soggiorno. Allo stesso modo il governo della
Liberia gli ha messo a disposizione due autovetture con autista, nonché
una Squadra di polizia per il servizio di sicurezza. C'è stato un
incontro con il Presidente e il Vice Presidente del Ghana. In quasi
tutti questi paesi, la Radio e la TV ha dato ampia e apprezzabile
copertura alle attività di Huzur. Sono stati molto lodati i medici e le
istituzioni educative messe a disposizione dal Movimento per il
beneficio del popolo.
Di ritorno dal suo tour, Huzur ha proclamato:
"Io percepisco Luce, non Buio, in questo continente. Molti stranieri
sono venuti qui e hanno sfruttato il popolo. La ricchezza dell'Africa è
stata utilizzata altrove. Allah ha ispirato un piano nella mia mente per
cui il Movimento Ahmadi dovrebbe procurare fondi altrove nel mondo e
utilizzarli qui in Africa ".
Huzur ha creato un dipartimento esclusivo e l’ha incaricato di
promuovere la rinascita e il risveglio del popolo africano. Egli ha
anche esortato i medici Ahmadi, gli insegnanti e gli specialisti in
altri campi ad offrirsi per il servizio in Africa.
Nello stesso anno, nel mese di marzo/aprile, Huzur ha visitato
Francoforte e Glasgow. Nel mese di agosto/settembre, è andato in
Oriente, in Africa e alle Mauritius. Questa è stata la prima volta in
assoluto che un Califfo Ahmadi è andato in quella parte del mondo. Oltre
alle Mauritius, ha visitato il Kenya, l'Uganda e la Tanzania. Questa
visita è stata, ancora una volta, un grande successo. Sono state
inaugurate alcune moschee. Vari Ahmadi hanno avuto l'opportunità di
incontrare un personaggio eminente e di trarre beneficio dai suoi
nobilissimi discorsi.
Tutte queste visite del Capo Universale del Movimento Ahmadi ha
rafforzato e sollevato la spiritualità e creato un risveglio tra le
masse Ahmadi. Queste sono state strumentali per dissipare errate nozioni
sull'Islam detenute da una sezione delle classi colte. A volte i critici
erano confusi quando Huzur esponeva l’interpretazione corretta degli
insegnamenti islamici e sono stati spinti ad abbracciare immediatamente
l'Islam. Nel corso del suo tour africano, centinaia di persone sono
state iniziate all’ Ahmadiyyat.
Ogni volta che arriva un profeta di Allah, egli e i suoi seguaci sono
contrastati e derisi. E'stato lo stesso sin dall’inizio con Jamaat
Ahmadiyya , i seguaci del Messia Promesso. Nel 1974 il governo del
Pakistan ha avviato la loro persecuzione, che ha raggiunto dimensioni le
più crudeli con la promulgazione dell’Ordinanza Zia-ul-Haq del XX nel
1984. Gli Ahmadi sono stati continuamente tormentati e perseguitati e la
vita per loro si è fatta insopportabile. Ma essi hanno mostrato
un’incredibile costanza e spirito di sacrificio. Di fronte a tale
orribile oppressione essi sono rimasti fermi come roccia. La loro
intrepida determinazione deriva dalla loro incrollabile fede che
permette loro di tenere ben salda la corda di Allah nella forma del
Califfato. Sotto la guida del Califfato le macchinazioni, gli intrighi e
le campagne di derisione sono state affrontate con forza d’animo, il più
alto grado di virtù e di beneficenza, che ricorda quella che
caratterizzava i primi musulmani.
Le torture perpetuate sugli Ahmadi, amanti della pace, si fecero sempre
più severe. Circa due dozzine di Ahmadi furono martirizzati. Il Santo
Fondatore del Movimento Ahmadi fu sottoposto a calunnie e accuse
blasfeme. Un linguaggio profano e volgare veniva usato nei confronti di
altre venerabili esponenti della Jamaat. Tale sporca propaganda si
diffuse in tutto il mondo. La Jamaat non disponeva di risorse
sufficienti per reagire. Tuttavia, il nostro Imam, Khalifatul Masih
fornì una convincente confutazione del "Libro bianco" fatto uscire dal
governo del Pakistan. Questa smentita era contenuta in una serie di 18
opuscoli pubblicati a Londra, successivamente raccolti in un volume.
Essendo falliti tutti gli sforzi di riforma, essendo caduti nel vuoto
tutti i precetti, essendo rimasti lettera morta tutti gli avvertimenti
della Divina punizione e avendo esaurito ogni altra strada, il
Khalifatul Masih IV, il 10 giugno, 1988, sfidò tutti i Top leader per un
"Mubahala". Lasciate che la questione venga giudicata da Allah, il
Migliore dei giudici.
Un mese dopo la sfida di Mubahala riapparve Maulavi Aslam Qureshi, che,
per capriccio, si era dato alla clandestinità. Era stato affermato che
egli era stato rapito e poi ucciso, e il nome del capo della Comunità
Ahmadi è stato maliziosamente implicato. La riapparizione di Aslam
Qureshi è stata una grande disgrazia per gli avversari.
L’ammonitoria distruzione del generale Zia-ul-Haq, avvenuta il 17 agosto
1988 (solo nove settimane dopo la sfida di Mubahala), è la
manifestazione di un altro Grande Segno della Verità di Ahmadiyyat.
Benedetti coloro che danno ascolto ai segni divini, riconoscono il
Riformatore dell’Epoca e si riuniscono sotto la bandiera del Santo
Profeta (pace e benedizione di Allah sia su di lui), e coloro che sono
saldi nella loro fedeltà all’istituzione del Califatto. Possa Allah
diffondere le Sue Benedizioni su di essi. Amen!
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