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Hazrat Al-Haaj Mirza Bashir-ud-Din Mahmood Ahmad
(possa Allah compiacersi di lui) (1889-1965)
Khalifatul Masih II (1914-1965)
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Hazrat Al-Haaj Mirza Bashir-ud-Din Mahmood Ahmad
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Hazrat Al-Haaj Mirza Bashir-ud-Din Mahmood Ahmad
(possa Allah compiacersi di lui)
Il Santo Profeta Maometto (la pace e la benedizione di Allah siano su di
lui), aveva dato la lieta novella dell'avvento del figlio Promesso del
Mahdi, spirituale e pio in un momento in cui l'Islam sarebbe stato in
una fase di declino e di depressione. Egli aveva profetizzato che
sarebbe venuto con la missione di rilanciare e rafforzare la teologia
islamica e, attraverso di lui, l'Islam sarebbe risorto sulla faccia
della Terra. Il Santo Profeta (pace su di lui), chiamò questo Santo
figlio spirituale “Musleh”
( il Riformatore), e il Promesso, e disse di lui:
Yata-Zavvajo-Wa-Yooladu-Lahu
Il Promesso Messia si sarebbe sposato e avrebbe avuto figli. Questo
indicava che questo matrimonio sarebbe stato di natura particolare e,
attraverso di esso, Allah gli avrebbe concesso tali figli come probabili
assistenti e co-operatori nel portare avanti la sua missione.
Nel contesto di questa profezia del Santo Profeta Maometto (la pace e la
benedizione di Allah siano su di lui), alcuni dei suoi eminenti seguaci
avevano anche profetizzato che, al termine del mandato del Promesso
Messia, uno dei suoi figli sarebbe stato elargito di singolare splendore
e gloria e sarebbe salito al trono del Califfato. Hazrat Nematullah Shah
Wali, un importante santo musulmano, profetizzò nel suo famoso poema che
colui che sarebbe venuto sarebbe stato il Promesso Mahdi e anche il
Promesso Messia. Egli disse anche che il nome di questo Promesso sarebbe
stato Ahmad, e che, quando sarebbe terminato il suo incarico, uno dei
suoi figli, sarebbe stato il suo vero erede spirituale e avrebbe portato
avanti la sua missione. Nel Talmud, il vero libro dell’espressione
ebraica – si parla dell’avvento di due Messia, e che il secondo sarebbe
stato più grande del primo e, dopo di lui, suo figlio e suo nipote
sarebbero stati i suoi successori.
E così, quando è venuto il tempo del Promesso Messia e l'avvento del
figlio Promesso, Allah ha rivelato al Promesso Messia altri dettagli di
questa profezia con la felice novella della sua ascendenza, del
progresso e delle conquiste.
Hazrat Mirza Bashiruddin Mahmood Ahmad (Allah possa essere soddisfatto
di lui) ha ricevuto la sua educazione e ha fatto le primarie alla
District Board School e, più tardi, nel 1898, alla Taleemulislam High
School, quando essa venne aperta. Tuttavia, nella sua vita studentesca,
egli non fu mai interessato ad una conoscenza di routine appresa sui
libri, e non riuscì a superare l’esame di ingresso del Governo. Quella
fu la fine della sua educazione formale, il che non fu puramente
casuale, ma un grande miracolo del Destino Divino. Certi episodi in
seguito dimostrarono che il Signore Onnipotente stesso voleva essere il
suo insegnante. Così, il mondo ha testimoniato che egli non solo aveva
una conoscenza intrinseca e spirituale, ma la sua intuizione nella
saggezza di base era così vasta e profonda che se uno studioso, armato
di ogni conoscenza di questo mondo, avesse attaccato l'Islam, avrebbe
dimostrato di essere solo un mero novizio accademico. Così il compimento
della rivelazione divina, divenne manifesto. "Sarebbe stato ricco della
Saggezza dell’Esplicito e dell’Intrinseco"
Nel corso della sua vita il Promesso Messia aveva sviluppato un forte
desiderio di servizi religiosi, e così, quando il Promesso Messia,
durante gli ultimi giorni della sua vita, fece appello ai giovani a
farsi avanti per servire l'Islam, Hazrat Mirza Bashiruddin Mahmood Ahmad
offrì se stesso e in breve tempo formò Anjuman Tashheezul Azhaan e sotto
la sua supervisione, diede inizio a una rivista con lo stesso nome, per
mezzo della quale è stata portata avanti l'opera di predicazione
religiosa. Al momento della scomparsa del Promesso Messia egli aveva
solo 19 anni, eppure, in quel momento, scaturirono dalla sua augusta
penna risposte molto convincenti che costringevano le critiche al
silenzio. Il 26 maggio 1908 il Promesso Messia (pace su di lui) morì a
Lahore. In quel momento il figlio Promesso, in piedi vicino al suo
letto, gli fece questo voto:
"Anche se tutte le persone ti lasceranno e io verrò lasciato solo, io
resterò vicino a te e affronterò tutte le opposizioni e gli assalti alla
tua Missione".
Egli mantenne molto bene la sua promessa, e per tutta la vita, non si
curò mai dell’inimicizia o dell’opposizione di nessuno e cercò sempre
attivamente di perseguire i progressi dell’Islam e di Ahmadiyyat.
All'inizio del 1911, con il permesso di Hazrat Maulana Nooruddin,
Khalifatul Masih I, fondò il Anjuman Ansaarullah, i cui membri erano
tenuti a donare una parte del loro tempo per il servizio religioso e la
propagazione dell’Islam e di Ahmadiyyat e di promuovere la reciproca
amicizia, l'amore e la fraternità universale . Ciò ha avuto un enorme
successo nel generare grande zelo e interesse per il lavoro Missionario
e Riformatore.
Nel settembre del 1912, egli si recò in Egitto, poi alla Mecca e,
durante il suo soggiorno, praticò l’Haj e rimase attivo nella
predicazione dell’Islam e di Ahmadiyyat.
Nel giugno del 1913 diede vita a "The Al Fazl", un giornale per la
Jamaat in cui, oltre a notizie nazionali, venivano pubblicati articoli
con fine educativo, informativo, storico, di predicazione e di riforma.
In un tempo molto breve questo giornale guadagnò popolarità non solo tra
la nostra gente, ma anche tra gli altri. Dopo la scomparsa di Hazrat
Khalifatul Masih I (possa Dio essere soddisfatto di lui), proprio questo
giornale è diventato l’organo centrale della Jamaat.
Il 27 maggio 1908, alla scomparsa del Promesso Messia (pace su di lui),
quando Hakim Maulana Nooruddin (possa Dio essere soddisfatto di lui) fu
eletto primo Califfo Jamaat, il primo uomo a fare il giuramento di
fedeltà fu Hazrat Mirza Bashiruddin Mahmood Ahmad. Hazrat Khalifatul I
Masih era molto felice nei suoi riguardi e era solito guardare a lui con
amore e rispetto. Durante la sua malattia ha continuato a nominarlo
Imam-ul-Salat (per condurre le preghiere), e, spesso, nelle sue prediche
e sermoni, era solito lodare il suo spirito di obbedienza, di servizio
religioso e la sua capacità intellettuale. A volte, indicandolo, disse
che egli sarebbe il suo successore.
Venerdì 13 marzo 1914,Hazrat Khalifatul Masih
I (Possa Dio essere soddisfatto di lui ), morì e il 14 marzo 1914, al
momento della Preghiera Asr, gli Ahmadi si radunarono a Qadian Noor
Masjid, dove Hazrat Nawab Muhammad Ali Khan, che era un Sahabi
(compagno) e figliastro del Promesso Messia, lesse il “testamento" di
Hazrat Khalifatul Masih e chiese alla gente di agire di conseguenza ed
di eleggere qualcuno come suo successore. A tale proposito Maulana Syed
Ahsan Amrohvi fece il nome di Hazrat Mirza Sahibzada Bashiruddin Mahmood
Ahmad. Egli, dapprima, era esitante e rifiutò, ma, alla fervida
insistenza della gente , capì che quello era il verdetto di Allah e
accettò di giurare fedeltà agli Ahmadi, e così divenne il Secondo
Successore del Promesso Messia (pace su di lui) .
L'epoca d'oro del suo Califfato e le sue magnifiche realizzazioni
Dal 14 marzo 1914 al 7 novembre 1965, un periodo di circa cinquantadue
anni, ha guidato la Jamaat, che ha fatto grandi passi, alcuni dei quali
potrebbero essere enumerati come sotto:
Propagazione dell’Islam
Uno dei suoi più importanti successi fu quello di fondare un forte
sistema di propagazione e predicazione dell’ Islam all'interno del paese
e all'estero. Poco dopo la sua salita al Califfato, egli annunciò che il
suo primo compito sarebbe stato la propagazione dell’ Islam.
In base al suo mandato del 12 aprile 1914, delegati provenienti da tutto
il paese furono invitati ad un Majlis-e-Shoora per discutere della
propagazione dell’Islam. In questo egli espresse il suo desiderio che
tra loro ci fosse stato un gruppo di uomini che conoscessero varie
lingue in modo da poter facilmente propagare l'Islam in tutto il mondo.
Egli sottolineò:
"Mi piacerebbe vedere la verità di Ahmadiyyat brillare in lungo e in
largo nel mondo. Ciò non è stato difficile da raggiungere per il nostro
Signore.” Per la realizzazione di questo compito nel 1919 istituì
Nazarat Dawato Tabligh, e la Madrasa Ahmadiyya come centro di base e
fece sforzi per la sua promozione e la condusse da uno stato di mero
Seminario a uno di Università, e tutti questi sforzi erano volti a fare
uscire missionari religiosamente preparati. Aprì diverse missioni
all'estero per la propagazione dell’ Islam. In 46 paesi islamici le
Missioni erano saldamente consolidate quando egli morì. E intorno a loro
esistono ancora Jamaats attivi e sinceri.
Coranica Sapienza
Allah gli aveva concesso un’intrinseca profonda conoscenza spirituale
enciclopedica e la comprensione del Santo Corano, ottemperando così la
profezia che, attraverso di lui, la gloria dell’Islam e la dignità del
Corano si sarebbero consolidate in modo convincente.
Egli aveva detto che c’erano centinaia e migliaia di realtà veritiere
del Santo Corano che Allah ha dischiuso su di lui con la Sua grazia
speciale attraverso l'intuizione e la rivelazione. (Tafsir-e-Kabir, Vol.
6, pg. 483)
Egli aveva anche dichiarato che gli era stato elargito una tale capacità
di giudizio del Santo Corano che, se qualcuno, con qualsiasi conoscenza
e seguendo qualunque religione, avesse criticato il Santo Corano, per la
grazia di Allah, egli l’avrebbe costretto al silenzio e gli avrebbe dato
soddisfazione attraverso il solo Corano. Egli aveva molte volte lanciato
agli altri sfide a scrivere commenti sulla Sapienza Coranica. Benché
egli non fosse un profeta, nessuno si preparò ad accettare la sua sfida.
Fu lui a dichiarare che egli avrebbe spiegato nuova saggezza dal Santo
Corano.
In una pubblica riunione a Delhi nel 1944, affermando di essere il
"Musleh Maoud" (Promesso Riformatore) e ribadendo la sua sfida circa
l'interpretazione delle verità e della saggezza del Santo Corano,
dichiarò:
"Io rivendico ancora una volta che, anche se migliaia di studiosi si
riunissero per competere con me nello scrivere commenti del Corano, il
mondo accetterebbe e riconoscerebbe che il mio commento fosse l’ unico a
discernere profonde verità divine ".
La nuova definizione della saggezza del Santo Corano, scritta nel suo
Tafsir-e-Kabir, porta innegabili elementi di prova della verità e
validità della predetta dichiarazione. La gente dell'epoca si convinse
della superiorità della sua conoscenza del Corano. Maulvi Zafar Ali
Khan, redattore del "Daily Zamindar" Lahore, egli stesso un eminente
leader musulmano, scrittore e duro avversario di Ahmadiyyat, mentre si
rivolgeva ad altri gruppi avversari, concesse:
"Ascoltate bene, voi e i vostri (complici) pari non potreste mai
competere con Mirza Mahmood fino alla resurrezione. Mirza Mahmood ha il
Corano dentro, e una profonda conoscenza del Corano. Voi che cosa avete?
... Non vi siete neanche sognati di leggere il Corano. [Ek Khofnak
Saazish, da Moulvi Mazher Ali Azhar, pg. 196]
Alla sua morte, in una nota di condoglianze scritta a Sidq-e-Jadid,
Lucknow, si è detto:
"Possa Allah ricompensare lo sforzo dell'Imam Jamaat Ahmadi per la
pubblicazione del Santo Corano in tutto il mondo, per la sua saggezza e
anche per la propagazione dell’ Islam in tutti gli angoli della Terra e,
in cambio di ciò, passiamo sopra tutte le altre questioni. Il modo in
cui egli ha interpretato in dettaglio la verità e la saggezza del Santo
Corano è stato veramente unico. " [Sidq-e-Jadid Lucknow, Vol. 51 1965]
Traduzione e pubblicazione del Santo Corano in diverse lingue
E 'stato anche uno dei suoi grandi successi che abbia fatto tradurre il
Santo Corano in varie, importanti lingue del mondo in modo che fosse
consentito a coloro che non conoscevano l'arabo di godere della gloria e
della saggezza del divino libro nella propria lingua. Questo lavoro è
stato continuato in Khilafat-e-Salisa e poi in Khilafat-e-Rabia. Prima
di tutto è stato pubblicata la traduzione inglese del Santo Corano, poi
il suo commento. Durante la sua Khilafat, sono state intraprese
traduzioni in 14 lingue.
Creazione di moschee in paesi stranieri
L'obiettivo principale della Jamaat Ahmadiyya era quello di diffondere
gli insegnamenti del Santo Profeta Maometto (pace su di Lui), e facendo
ciò, di condurre l'umanità verso l’apice dello spiritualismo e della
purezza. Per raggiungere questo scopo, dovunque si formi la Jamaat,
vengono costruite Missioni e, in seguito, moschee. E le moschee servono
anche come luoghi accademici per la conoscenza e la formazione
spirituale. Anche durante il suo Califfato sono state costruite molte
moschee in paesi stranieri.
Impartire la formazione morale
Insieme con l'opera missionaria, egli ha fatto molto per impartire la
formazione morale alla Jamaat. Alcuni dei suoi successi in questa
direzione sono stati i seguenti:
Egli ha confermato il Divino Sistema del Califfato su solide fondamenta
e ha dichiarato,
"Il Califfato è una fonte e un faro di luce divina.
Quindi, teniamoci saldi al Califfato."
Un’altra volta ha dichiarato: "Amici, il mio ultimo consiglio è che
tutte le benedizioni sono nel califfato. La Profezia è un seme dopo di
che il Califfato diffonde la sua benevolenza al mondo intorno. Tenetevi
stretti saldamente al vero Califfato e diffondete in tutto il mondo le
sue benedizioni. Allah sarà misericordioso verso di voi e vi benedirà in
questo e nell’altro mondo ".
Al fine di consolidare e organizzare la Jamaat ha fondato l’ Anjumans
centrale e regionale e, per un migliore funzionamento, sono stati
istituiti vari importanti Nazarats sotto l'egida del Sadar Anjuman
Ahmadi Qadian.
Nazarat Dawato Tabligh
Nazarat Taleem
Nazarat Umoor-e-Aamma
Nazarat Bait-ul-Mal e
Nazarat Ulia sopra di loro per sorvegliare,guidare e dirigere tutte le
sezioni della Jamaat.
Per renderle in grado di assumersi con successo gli importanti incarichi
e responsabilità del futuro, sono state formate nella Jamaat delle
organizzazioni separate (o indipendenti?):
L'Organizzazione di Ansaarullah per gli uomini sopra i 40 anni.
L'organizzazione di Khuddam-ul-Ahmadiyya per i giovani al di sotto 40.
L'Organizzazione di Atfal-ul-Ahmadiyya per i ragazzi al di sotto dei 15
anni.
L'organizzazione di Lajna Imaullah per le donne.
L'Organizzazione di Nasirat-ul-Ahmadiyya per le ragazze.
Attraverso tutti queste organizzazioni, è stata impartita su solide basi
un’essenziale
formazione morale e organizzativa.
Migrazione di Jamaat dall’ India
Nel 1947, quando il paese fu diviso, insieme ad altri mussulmani, anche
gli Ahmadi partirono per il Pakistan. Al fine di garantire la loro
unità, integrità e coesione, venne costruita una grande città, Rabwah,
in cui furono ristabiliti e riorganizzati gli uffici, le scuole, i
collegi e i vari dipartimenti.
Si resero disponibili anche tutte le necessità della vita. Hazrat Musleh
Maoud stesso ha parlato di Rabwah così: "Io sono stupito della forza che
vi ha portati e messi in grado di vivere in un luogo dove neanche il
Governo era riuscito a creare un habitat. Vedendo Rabwah, ci si ricorda
dei tempi in cui Allah aveva ri-gettato le basi della Mecca attraverso
Hazrat Ibrahim (pace su di lui) e suo figlio Hazrat Ismail (pace su di
lui). [Al-26a Fazal novembre 1961]
Mobilitazione della Jamaat per sacrifici
Hazrat Musleh Maoud ha pianificato, riorganizzato e consolidata la
struttura finanziaria della Jamaat su fondamenta molto buone avviando
vari progetti e appelli per la donazione e il contributo. Alcuni di loro
erano i seguenti:
Il 12 aprile 1914 fece un appello per le donazioni finanziarie per
Anjuman Taraqqi-e-Islam, al fine di inviare i suoi missionari in tutte
le città grandi e piccole dell'India per la predicazione dell'Islam. Per
questo egli previde una spesa di 12.000 rupie l'anno. La Jamaat rispose
volentieri alla chiamata.
Il programma per il completamento del Minaratul Masih - nel novembre
1914, Hazrat Khalifatul Masih-II (pace su di lui) si è rivolto alla
Jamaat per il contributo finanziario per il completamento della
Minaratul Masih. Come risultato il Minareto è stato completato nel
dicembre del 1916. [Al Fazl, dicembre 28, 1916]
Appello alle donne per mobilitare fondi per la predicazione –
Nel mese di dicembre 1916, egli fece appello alle signore del movimento
per una donazione, affermando che fino ad allora gli uomini da soli
avevano sopportato le spese di circa 8.000 fino a 10.000 rupie al mese
con le quali si affrontavano varie esigenze religiose. Le spese per la
propagazione erano state onorate; ma, poichè la spesa era aumentata per
la propagazione in paesi stranieri, si stimò fosse necessaria
un’ulteriore somma di 500 rupie al mese. [Supplemento Fazl Al 16
dicembre 1916]
Allah, con grazia, permise alle signore della Jamaat di rispondere alla
chiamata di Huzur, e prontamente esse presero su di sé la responsabilità
di affrontare le spese extra.
Appello a donare per la moschea di Londra - Il 7 febbraio del 1920, egli
invitò la Jamaat a contribuire alla costruzione di una moschea a Londra
e la stragrande maggioranza degli Ahmadi rispose volentieri.
[Taarikhe Ahmadiyyat, Vol. 5, pg. 258]
Appello per la pubblicazione di "Un regalo al Principe di Galles" – Il
Principe di Galles, che in seguito divenne re Edoardo VIII, venne a
visitare l'India nel dicembre del 1921. Hazrat Musleh Maoud (possa Dio
essere contento di lui) propose che fosse dato a Sua Altezza, il
Principe di Galles, un dono adatto. Dopo questa chiamata, Huzur scrisse
un libro, "Un regalo al Principe di Galles", che dava al Principe gli
insegnamenti islamici. Attraverso il contributo individuale pro capite
di un anna da parte di più di 20.000 membri di Jamaat questo libro fu
stampato. Il 27 di febbraio 1922 una delegazione Ahmadi consegnò al
Principe il libro su un vassoio decorato in argento.
Partecipazione alla Conferenza di Wembley a Londra - Huzur stesso andò
in Inghilterra, insieme a pochi Khuddam,per partecipare alla Conferenza
di Wembley. Tutte le spese furono a carico della Jamaat. [Al Fazl luglio
16, 1925]
Tehrik-e-Jadid
Attraverso questo importante progetto molte Missioni di mussulmani
Ahmadi furono istituiti in tutto il mondo. Nel 1934, il Majlis-e-Ahrar,
secondo una cospirazione ben progettata, inviò alcuni dei suoi volontari
per creare discordia con l'organizzazione di conferenze a Qadian. E, con
grande tumulto e suono di tamburi annunciò che avrebbero distrutto la
stessa Qadian. L'atmosfera nel resto del paese fu guastata anche per la
Jamaat. Il Governo sosteneva anche questi elementi. Sembrava che tutte
le forze si fossero messe d’accordo contro Ahmadiyyat. Tuttavia, le
fondamenta di questa santa Jamaat furono poste dal Signore Stesso del
Cielo, e di fronte al forte, tagliente vento dell’opposizione, Dio
Stesso doveva provvedere a salvaguardare la pianta umile e delicata di
Ahmadiyya. Come le nefaste intenzioni del Majlis-e-Ahrar si svelarono,
Allah, per mezzo del Suo Servo scelto, avviò un grande Sistema
Universale di Tehrik-e-Jadid, che non solo portò i piani degli avversari
alla rovina, ma in un tempo molto breve la Verità di Ahmadiyyat divenne
manifesta e le bandiere della sua Conquista e Supremazia Spirituale
furono piantate ferme e alte. Questo sistema era basato su 27 richieste
e conteneva disposizioni esaurienti e che abbracciavano tutto dalle
quali ogni membro della Jamaat era convinto che, per stabilire l'Unicità
di Dio, per ripristinare la dignità del Santo Profeta (pace su di Lui),
e per dimostrare la verità dell’ Islam e istituire una società retta si
dovesse innanzitutto portare un cambiamento palpabile e manifesto nella
propria vita e pure nella propria condotta.
Hazrat Musleh Maoud (possa Dio essere contento di lui), in principio,
chiese solo 27.500 rupie alla Jamaat. La Jamaat in un solo mese e mezzo
diede un contributo in contanti di 29.712 rupie. E nel primo anno sono
state donate 103.000 rupie e nel secondo anno 110.000 rupie e nel terzo
anno 140.000 rupie. Inizialmente questo sistema era facoltativo e solo
per un periodo di tre anni. Successivamente è stato esteso a sette anni,
poi a dieci anni. Al termine del periodo di dieci anni, questo sistema è
stato ulteriormente prorogato da Huzur a 19 anni e nel 1953, quando
giunse il termine dei 19 anni, Huzur lo ha reso un regime permanente.
Sotto di esso le attività di predicazione furono estese a molti altri
paesi stranieri.
Waqf-e-Jadid
Analogamente, si avviò il regime di Waqf-e-Jadid in modo da promuovere
le attività missionarie e riformative della Jamaat in ogni città, grande
e piccola, e in ogni villaggio in India e in Pakistan mediante la nomina
di insegnanti dappertutto. Questo sistema è stato introdotto il 27
settembre 1957.
Viaggi all'estero
Benché Hazrat Khalifatul Masih II (possa Dio essere contento di lui),
fosse molto occupato nel sostenere le responsabilità del Califfato,
tuttavia Huzur visitò l’Europa due volte. La prima nel 1924 per
partecipare alla Conferenza di Wembley insieme con 12 compagni,
interrompendo il viaggio a Damasco, in Palestina e in Egitto .
Fermandosi brevemente in ciascuno di questi luoghi, Huzur raggiunse l’
Inghilterra passando attraverso l'Italia e la Francia. Durante il
viaggio in Italia egli incontrò Mussolini. Giunto a Londra, la sua
visita fu molto pubblicizzata dai media. In molti di essi apparve anche
la sua foto, e i Britannici diedero il benvenuto ad Huzur con un calore
e uno zelo straordinario. Il 23 settembre 1924 Chaudhary Muhammad
Zafarullah Khan lesse alla conferenza l'articolo di Huzur che era stato
pubblicato come libro, intitolato "Ahmadiyyat il vero Islam".
Al termine della lettura, la sala risuonò di acclamazioni e applausi. Il
presidente elogiò il
successo dell’ articolo in termini calorosi.
Durante il suo soggiorno in Inghilterra, il 19 di ottobre del 1924 Huzur
gettò le fondamenta della moschea Ahmadiyya. In questa occasione, oltre
alla élite Britannica , parteciparono anche cittadini di spicco, tra cui
i ministri, ambasciatori, diplomatici e altri dignitari del Giappone,
Siria, Cecoslovacchia, Etiopia, Egitto, America, Italia, Australia e
Ungheria. Huzur, dopo un'assenza di 4 mesi, tornò a casa con un successo
unico e straordinario.
Il secondo viaggio di Huzur avvenne nella prima settimana del mese di
aprile del 1955. In questo viaggio, passando per Damasco e il Libano,
Huzur visitò Ginevra, e per Zurigo, Amburgo e L’Aia raggiunse Londra.
Questo tour fu principalmente per il trattamento della malattia di Huzur
di cui egli soffriva in seguito a un attentato omicida alla sua vita. Ma
Huzur, nonostante la sua malattia, aprì diverse missioni in Europa.
Ovunque egli si recò, incontrò persone individualmente e in gruppi. A
Damasco tenne il sermone del venerdì in arabo e nei paesi europei in
lingua inglese. Durante il suo soggiorno a Londra, Huzur convocò una
storica conferenza sui Missionari che lavoravano in tutti i paesi. Essa
si tenne il 22, 23 e 24 luglio 1955. In questa conferenza Huzur
sottolineò l'urgente necessità di potenziare l'attività di
Tabligh-e-Islam, la pubblicazione e la traduzione del Santo Corano, la
costruzione di mosche e la creazione di scuole e seminari per formare
nuovi missionari. Huzur stesso partecipò a tutte le sedute. Questo
viaggio durò sei mesi.
Nel lungo arco dei 52 anni del suo Califfato, gli sono accreditate varie
altre realizzazioni . Egli guidò i mussulmani in politica in particolare
durante il Movimento di non-cooperazione del Congresso, dedicò la sua
attenzione alle lezioni in programma ed a(gli) Harijans e contrastò il
movimento "Shuddhi" a Malkanas. Durante la Commissione Simon e le
conferenze a Tavola rotonda egli guidò la nazione attraverso i suoi
preziosi scritti e discorsi. Al fine di stabilire la pace, la
comprensione e la buona volontà tra la comunità, egli pose le fondamenta
per lo svolgimento di incontri frequenti e regolari del "Giorno dei
Fondatori delle Religioni " , in cui oratori di varie fedi e fondatori
erano invitati a parlare sugli insegnamenti della propria religione da
un’unica piattaforma.
Durante il primo anno del suo Califfato, egli scrisse un libro
"Haqeeqat-ul-Nabuwwat", in cui egli diceva:
"Uomini ignoranti ci biasimano perché, credendo nel Promesso Messia come
Profeta, noi avremmo insultato il Santo Profeta dell'Islam (pace e
benedizione di Allah sia su di lui). Che ne sanno essi dello stato del
cuore di una persona? Come potrebbero essi capire bene il grande amore,
il profondo affetto e l’ alta riverenza che abbiamo per il Santo Profeta
(pace e benedizione di Allah sia su di lui). E che ne sanno di come ha
fatto l'amore del Santo Profeta (pace e benedizione di Allah sia su di
lui) a penetrare il mio cuore. Egli è la mia vita, il mio cuore, il mio
desiderio. Nella sua schiavitù è il mio onore e portargli le scarpe ha
per me più valore di un trono imperiale. Il controllo dei Sette
Continenti è nulla in confronto allo spazzare la sua casa . Egli è il
prediletto del Signore - perché dovrei quindi non amarlo? Egli è
l'intimo di Dio, quindi perché non dovrei cercare la sua intimità? La
mia condizione corrisponde allo spirito nel versetto del Promesso Messia
(pace su di Lui):
"Dopo Dio, io sono intossicato dall’amore di Maometto, e se questo è
infedeltà a Dio, io sono il più grande degli Infedeli".
E’ solo l'amore del Santo Profeta (la pace e la benedizione di Allah
siano su di lui) che mi obbliga a dimostrare inattendibile la
convinzione della totale chiusura del Capitolo della Profezia. E’ un
insulto e un affronto al Santo Profeta dell'Islam (la pace e la
benedizione di Allah siano su di Lui).
"Allah fa scendere le Sue benedizioni sul Profeta e i Suoi angeli
pregano per lui. O voi che credete, anche voi dovreste invocare le Sue
benedizioni su di lui e salutarlo con il saluto della pace".[ Santo
Corano 33:57]
©Associazione della
Gioventù Mussulmana Ahmadiyya Italia
Per ulteriori informazioni contattare
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